poesie a sfondo religioso - Gino Taborro

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poesie a sfondo religioso

Aride terre

Infuocati roventi pensieri
alimentano rancori, odio,
oscuri desideri, le cui radici
prolificano nei terreni fangosi:
si dissolvono invece su aride
terre illuminate dal sole di
una preghiera.
Sarà così che si vede se una
persona c’è, se controlla il
suo istinto, se ha freni per
fermare la sua irruenza.
Si pensa che basta invocare
la Onnipotenza Divina,
ma come si può, quando
ogni giorno calpestiamo
la Sua realtà, la Sua presenza.

La completa libertà che ad
ognuno Ha donato, ferma
la Sua mano. Allora si dice
MA DIO DOV’ERA?
Eppure c’è e si vede ogni
momento, ma no nel modo
visibile che noi conosciamo.
Lui è presente in una mano
tesa, nella “fortuna” che ti
evita un pericolo, forse
in un fiore che sboccia
inaspettato. Anche in un
esercito che fa una giusta
guerra, per riportare i giri
del globo al ritmo giusto.

*** *** *** *** ***

La Pasqua

Pasqua di ogni cristiano
è momento di grande dolore,
grande festa, grande mistero.
“Solo la fede può svelare.”
Celebriamo la morte di un giusto.
Del più innocente di tutti i giusti.
Condannato alla morte più atroce
che l’umanità ha mai immaginato,
soltanto per avere insegnato
il perdono come unica via di pace.

Amare il nemico, donare ricchezza,
non giudicare, non condannare,
non odiare.
Pensiamo …
Per questi ideali è stato condannato
Nostro  Signore!
Noi crediamo: siamo certi che poi
è risorto, vediamo ogni giorno
quanto è importante
quello che ci ha lasciato, insegnato.

In questi duemila anni il mondo
sarebbe finito, se tutto questo non
fosse vero, non fosse mai avvenuto.
Quando tutto va male,
quando tutto sembra crollare,
dobbiamo pensare … cos’è questo,
nel confronto di quanto ha sofferto
Nostro  Signore!
Questa è la Pasqua che vogliamo celebrare.
Che dobbiamo …
coltivare nel cuore.

*** *** *** *** ***

Una preghiera

Madonnina che siedi
in trono su in cielo
siamo fedeli tuoi,
volgi il tuo sguardo materno
aiutaci Tu.
Vogliamo portare nel mondo
il conforto, il perdono, l'amore,
a chi non conosce la luce,
a chi ha smarrito la via,
che con tanto dolore
aveva tracciato Gesù.

Tu hai sofferto, sperato, gioito,
con in grembo quel pargoletto.
L'hai nutrito, cresciuto,
stretto al tuo petto.
L'hai seguito nel suo cammino
e nel momento più brutto.
Fa che anche noi
possiamo gridare,
seminare nel mondo
il Suo insegnamento.
Cara Vergine Santa
sorgente di vita, di pace, d’amore,
abbiamo sempre bisogno d’aiuto,
avremo sempre bisogno di Te!

*** *** *** *** ***

Ai miei nipotini

Un gemito,
un pianto dirotto,
la nuova vita è già qui!
Tre chili di gioia
dopo mesi di attesa.
Ora hai avuto la luce
iniziato una via.
Avrai un percorso
di sole, d’amore, di pace.
D’insidie, d’angosce,
di buio, di freddo.
Perché il mondo è così.

Il mio augurio di felicità.

Amore per tutto il creato
preghiere e la fede,
accettare ogni giorno
quel che Dio vorrà.
La natura ha già in serbo
le tue necessità,
nutrimento e un piccolo
angolo solo per te.
Sarà difficile avere sempre
di meglio e di più,
ma per questo deciderai
a suo tempo. Soltanto tu.

*** *** *** *** ***

Ottimismo

Un  sorriso, una preghiera,
ad ogni nuova alba che verrà.
Sarà sempre la cosa più importante
la luce del sole,
il calore che darà!

La febbre del lavoro,
la voglia di arricchire,
la sete del sapere,
incroceranno sempre
la tristezza del tramonto,
l’apprensione per domani,
la paura dell’oscurità.

Anche quando delusione
sembra prevalere
fermezza, coraggio e
buon umore.
Futuro?
Sempre attenti e preparati
alle nuove esigenze,
ad ogni nuova opportunità.

*** *** *** *** ***

Lampada accesa

Mentre si forma un tramonto,
sereno profumo di primavera,
piccola nuvola in roseo colore
il mio sguardo attira sempre di più.

Sembra una gigantesca pittura
di Madonna e Bambino.
Sacra Figura da sempre scolpita
nel mio profondo pensiero, dalla mamma,
quando in tenera età m’insegnava a pregare.

Lontani ricordi dal tempo sbiaditi
sempre vivi, pronti al richiamo.
Dolcissima Immagine ...
dipinta, scolpita, descritta, cantata,
conforto e sollievo dei credenti nel mondo.

Lampada accesa nel buio profondo,
approdo sicuro dai mari in tempesta
sei sempre rimasta per me.
Rifugio segreto di tante tristezze,
con preghiere, perdoni e la fede,
svanite nel tempo, trasformate in certezze.

*** *** *** *** ***

Occhi tristi

Occhi tristi di bambini
come non vorrei vedere mai.
Riflettono il ghiaccio nel cuore
di qualche genitore
che pochi anni prima
sono stati la fonte dell’amore.

Un capriccio, una piccola follia,
non mi piace più “VADO VIA”.

Non si deve fare.
Non si può abbandonare
quando un fiore è sbocciato,
cresce ancora e chiede aiuto.
Occhi tristi di bambini,
quando capiranno, sapranno perdonare?

*** *** *** *** ***

Natale nuova luce

Luce dal cielo scendi
oggi è Natale!
Luce dal ciel vorrei
ch’entrasse in ogni cuore.

Luce dal cielo scendi
vieni a cancellare
da ogni cuore, odio
rancori e malvagità.

Luce dal cielo scendi
oggi è Natale!
Regalaci un mondo di
amore pace e serenità.

Luce dal cielo scendi
ricolma queste valli,
tutti i casolari,
queste grandi città.

Di fede cristiana,
di rispetto per la vita,
di amore fraterno,
di umile bontà …

*** *** *** *** ***

Nostri Angeli

Nel grande prato della vita
alcuni fiori mancheranno
quando umana crudeltà calpesta.
Strappati come amati petali
Angeli voleranno
nella sacra, eterna dimora.
Perversione delirante
contro corpi di bambini;
donne desiderate,
accarezzate, amate.

Rosso sangue
mai potranno cancellare
dalla loro mani …
queste ignobili persone.
Lasciano innocenti sorrisi
in una foto incorniciata;
groviglio di ansie, ricordi, amarezze:
poi indifferenza ... giustizia se verrà.
Dal profondo dell'anima
struggente poesia
vorrebbe volare, gridare, imprecare.

Inchiodate dentro a noi,
queste voci straziate non giungeranno
rimanga il tormento dei giorni infiniti;
lancette bloccate in un luogo,
un giorno, un'ora fatale.
Un viso a volte familiare,
trasformato, diabolico, crudele.
Alle persone più vicine
che sempre ...
ameranno i loro fiori strappati,
questa condanna fino all'ultimo respiro.

Incessante pensiero: lucido, trasparente,
immobile ... come un lago ghiacciato.
Fiori recisi nel giardino della vita,
profumo rubato a tanti anni felici.
Sentimenti distrutti
a chi dava tutto l'affetto, ora,
obbligati a frenare l'istinto che brucia.
Ancorati al coraggio
di quell'unica possibile realtà ...
il perdono.

*** *** *** *** ***

Natale … rinnovare la fede

Folate di vento, cime biancastre,
gelido inverno è di nuovo Natale!

Di paglia la culla, per caldo tepore
il fiato di un bue: i pastori, il deserto,
i cammelli, i re magi, la stella polare,
non è questo “tutto” il nostro Natale …

Fermarsi a pensare, rielaborare l’evento,
rigenerare la fede. Riconsiderare
quell’insolito fascio di luce, la scia
che indica il luogo, la grande novità,
il cambiamento.

Stiamo oscurando quel faro nel cielo,
ci travolge la luce abbagliante di un
mondo dorato.
Non sono pranzetti, dolcetti, regali,
“NATALE”
Non  sono: casa più bella, stipendio
migliore, vacanza tropicale!

Gli eventi che la chiesa ci propone ogni
anno sono occasione di ricordare
insegnamenti del vangelo,
cercare di vivere, diffondere,
i sacri pensieri, i sacri ideali.

Faceva stupore, scalpore,
costava la vita duemila anni fa
insegnare il perdono anziché vendicare,
rinunciare a ricchezze per aiutare
chi non “ha” pensare che
ognuno ha diritto alla sua dignità.

Dobbiamo migliorare, siamo ancora
troppo vicini a duemila anni fa …

*** *** *** *** ***

L’oro  del  mondo

Non servirà l’oro del mondo
per la felicità.
C’è un prato verde in noi,
un fiore con i petali di vetro,
delicati, trasparenti,
che si vedono da fuori.

Per essere felice coltivare
il fiore che abbiamo,
conservare l’innocenza,
avere cura del profumo
che emana
purezza e fraternità.

Può morire questo fiore
se si tradiscono obblighi
morali, nobili ideali,
affetti di chi ci amerà.

Se cederemo alla tentazione
del denaro per la sola
vanità vincerà l’oscurità:
il petalo non risplende più,
mancherà anche un sorriso,
allora puoi capire.
Non basterà l’oro del mondo,
non si compra la felicità.

*** *** *** *** ***

Sintesi e personale interpretazione:
Omelia di Papa Benedetto XVI a Loreto per AGORA’ dei giovani
(2.9.2007)

Apparire o essere

In questo modo di pensare dove
ESSERE ormai non conta più
si cerca solo di apparire,
si ride di chi vuole lavorare,
studiare, imparare.
Siamo ormai emarginati
quelli che vorrebbero invertire
questa rotta nel degrado,
che vorrebbero vivere una
giusta e vera libertà.

Capacità non è barare
per vincere, “arrivare”.
Aiutare chi si applica
allo studio, al lavoro,
al bene di famiglia,
con coraggio ed umiltà.
Emarginare chi vuole solo
apparire, emulare chi sa fare!
Chi guadagna il suo pane con
sudore, rispetta il suo dovere,
affronta la vita di ogni giorno,
le ansie, i problemi, il dolore,
con preghiere.
Con la fede nel Signore.

*** *** *** *** ***

Grazie

Grazie di cuore
Dio dal cielo
per questa nuova vita
che Vuoi a noi affidare!

Ti ringraziamo Signore,
ci impegneremo a pregare
ogni giorno affinché
questo frutto d’amore
sempre abbia forza da fede
per sfuggire tutto ciò
che a Dio non piace.

Ti  aiuteremo a cercare
una vita di amore e di pace,
di onesto lavoro,
di sorriso sincero e sicuro.
Ti indicheremo la via
per quella serenità
che solo la fede può dare.

*** *** *** *** ***

Piccola speranza

Ogni momento della vita
se scruti bene l’orizzonte
appare sempre nel tuo sguardo
“quella croce”.
Vedi ogni momento qualcuno
che uccide, che calpesta, oppure
che condanna a una pena ingiusta,
eppure non ti curi:
a volte sorridi, a volte piangi,
prosegui sempre il tuo cammino.

Sono tanti anni e mi chiedo
ancora cosa si potrà fare, ma
per quanto scruto l’orizzonte non
vedo come si potrà cambiare.

I mali della terra sempre esisteranno,
ci sarà sempre chi porterà la croce
e  quelli che gliela metteranno.
Unica, piccola, speranza,
in duemila anni qualcosa
un po’ è cambiato:
soltanto la fede e la preghiera
in futuro come nel passato
ci potranno aiutare
a migliorare un po’ …

*** *** *** *** ***

Vorrei

A Natale …
i bambini chiedono un dono:
una  bambola, un trenino,
un cagnolino, un telefonino.

Anch’io vorrei chiedere
qualcosa che avevo,
che tanto ancora vorrei.

I miei genitori hanno perso
l’amore, si sono divisi, sono
sempre preoccupati, arrabbiati,
lavorano molto, non  hanno
più tempo per me.

Ti chiedo Gesù Bambino
almeno oggi riportali insieme.
VORREI …
io al centro, tenerli per mano.

*** *** *** *** ***

Il mio tempo libero

Vorrei …
Una spiaggia deserta,
fruscio di onde
sguardo nel vuoto
silenzio assoluto
interrotto ogni tanto
da un gabbiano in volo.

Mi piace rubare
Il profumo di un fiore,
lasciarlo al suo posto per domani
se potrò ritornare …
Mi piace il lavoro
tutte le meraviglie
che l’uomo potrà ancora inventare …
ma sento di apprezzare di più
il gemito di un bimbo che nasce
l’orgoglio di mamma e papà
la benedizione di Colui
che dall’alto ci guida.

*** *** *** *** ***

 
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